Imperdibile Lagazuoi: nelle gallerie della Grande Guerra

Nel caso non fosse ancora chiaro dai frequenti excursus sulla storia dei monti, sulla guerra e su avvenimenti più recenti, sono una storica e come tale affetta da una grossa deformazione professionale (che vede il Marito del tutto concorde) che mi porta a leggere libri, spulciare archivi fotografici e passare le sere su wikipedia (in mancanza di meglio) per trovare informazioni dettagliate e specifiche sui posti che ho appena visitato. Non so quanti libri di storia locale abbiamo acquisito nel corso di questi anni sulle Dolomiti…

Detto ciò, ovviamente non poteva mancare all’appello delle passeggiate consigliate, il sentiero delle gallerie che conduce sul Lagazuoi, partendo da Passo Falzarego: un’esperienza incredibile che mi sento di consigliare a tutti quello che vogliono “toccare con mano” la situazione storica della guerra sulle cime. Ma anche a chi voglia fare un giro bello tosto di sicuro impatto scenografico.

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Trekking sulle Alpi Carniche: al Passo di Cima Vallona

Abbiamo una carta Tabacco per ogni valle che abbiamo frequentato. Con nostro grande disappunto, in alcune occasioni abbiamo dovuto acquistare carte Kompass, dove le Tabacco non sono presenti, il che ci scombina tutta la simmetria dello scaffale, ma all’Elba abbiamo proprio dovuto: solo i tedeschi mappano i sentieri elbani. Un anno addirittura ne ho comprata una per “l’eventualità remota di fare un giro giù di là”. Alla fine l’abbiamo fatto, e della carta servivano solo 10 centimetri. Ma vuoi mettere la soddisfazione di avere la carta Tabacco numero 1?

Sto parlando della carta Sappada – Santo Stefano – Forni Avoltri, la prima in assoluto, dove c’è un bel pezzo della cresta carnica al confine austriaco, una parte di Comelico e quel paese un tempo veneto e oggi friulano. E da Padola, dove di solito andiamo in vacanza, non è troppo lontana la meta prescelta, là in cima, di fianco al Palombino. Andiamo a vedere come ci si arriva.

#diariomontano27

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Val Padola da scoprire: dalla Valgrande al Vallon Popera

Oggi si va in Veneto, a vedere cosa c’è nella valle di Padola, che tanto abbiamo usato come base di partenza per i nostri viaggi. Intanto è una valle lunga e verdeggiante, con tanto di impianto termale alla fine, purtroppo chiuso da anni, con case vacanze, campi a fieno e roboanti corsi d’acqua. Si chiama Val Grande, e si raggiunge direttamente da Padola in macchina.

Per chi non avesse idea di dov’è Padola, è il primo grosso paese oltre il passo di Monte Croce Comelico, che si raggiunge da Sesto e Moso. Ed è ben più grosso di Sesto e di Moso: è un antico paese Veneto, con le casone storiche e tutto il resto. Grosso centro del Comelico, sede del comando durante la Grande Guerra, ecc ecc. Andateci.

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